Norme Editoriali

Gentili autori,
Le proposte di articoli da pubblicare saranno prese in considerazione dalla Redazione.
I manoscritti vanno inviati per email al seguente indirizzo: redazione.qdcj@gmail.com
La selezione degli articoli pervenuti è effettuata in peer review.

Forniamo alcune indicazioni il rispetto delle quali riduce al minimo il rischio di ulteriori modifiche, che comporterebbero difficoltà a volte insormontabili per i redattori e un allungamento indefinibile dei tempi di pubblicazione:

  • Il testo va presentato in formato Word, carattere Times New Roman, dimensione 12 punti, interlinea 1, salvato in stile ‘normale’. Non usare MAIUSCOLETTO, sottolineature o grassetti.
  • Il testo non deve tassativamente contenere tabulazioni di alcun genere.
  • Il testo non dovrà essere sillabato manualmente, né dovrà contenere alcun tipo di ‘testo nascosto’, come commenti o riferimenti incrociati automatici.
  • Si invitano gli autori a contenere la lunghezza del proprio elaborato e si invitano gentilmente a non superare i 40.000 caratteri, inclusi gli spazi e la bibliografia che si deve limitare ai testi presenti e citati nell’articolo. Le citazioni da internet dovranno riportare il sito di accesso e la data in cui l’accesso è stato effettuato.
  • Le virgolette nel testo non sono queste: “ ” ma bisogna usare gli apici, questi: ‘ ’. Le citazioni all’interno del testo vanno poste tra caporaletti «…»; anche all’interno della citazioni usare sempre gli apici: ‘’.
  • Parole in particolare evidenza o parole straniere vanno in corsivo.
  • Il numero delle note deve essere estremamente limitato, a fondo pagina. Devono essere in carattere Times New Roman, dimensione 10 punti.
  • Il riferimento bibliografico della citazione contenuta nel testo va posto all’interno del testo stesso in questo modo: (Jung 1943, p. 137).
  • All’interno di una citazione la parte eliminata è identificata in questo modo […].
  • Usare: ibidem per citazioni tratte dallo stesso testo e dalla stessa pagina; usare: ivi, p. xx, per lo stesso testo ma pagine differenti, purché il testo da cui è presa la citazione compaia immediatamente sopra nell’articolo.
  • Usare p. per intendere pagina al singolare e pp. per pagine al plurale; analogamente, vol. e voll.
  • Va evitata la facile confusione grafica tra accenti e apostrofi, ponendo particolare attenzione ai seguenti casi, indicati a titolo di esempio: e’ perche’, verita’, mangero’, piu’, cosi’ al posto delle forme corrette: è, perché, verità, mangerò, più, così. Particolare attenzione va poi prestata all’uso corretto della “e” accentata: è (detta grave oppure aperta di: è, caffè…) – é (detta acuta oppure chiusa di: perché, né…).
  • È prevista una bibliografia finale limitata ai testi citati nell’articolo. Per la bibliografia utilizzare i seguenti esempi:
    • Per i libri:
      Rizzolatti G. – Sinigaglia C. 2006, So quel che fai, Raffaello Cortina Editore, Milano.
    • Per i libri tradotti:
      Lakoff G. 2006, Whose Freedom?, [ed. it. La libertà di chi?, Codice edizioni, Torino 2008].
    • Si accettano anche le indicazioni relative solo all’edizione italiana. Es:
      Lakoff G. 2006, trad. it. La libertà di chi?, Codice edizioni, Torino 2008.
    • Per gli articoli nelle riviste:
      Petrella F. 1993, Percezione endopsichica/fenomeno funzionale, in «Rivista di Psicoanalisi», vol. XXXIX, fasc. 1.
    • Per i saggi all’interno di libri:
      Galli P.F. 1990, Psicoterapia in Italia, ieri e oggi, in Benvenuto S., Nicolaus O. (a cura di), La bottega dell’anima, Franco Angeli, Roma.

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