2021 copertina | In un Tempo Sospeso

Nuova Serie N°2 – 2021

In un Tempo Sospeso

a cura di Angiola Iapoce e Anna Moncelli

La cornice reale e metaforica che racchiude la composizione di questo numero è quella del tempo sospeso. ‘C’era una volta’, ‘In quel tempo’, sono l’incipit delle fiabe, dei racconti mitici, delle parabole, dove la condizione della sospensione del tempo quotidiano si fa necessaria per accedere alla fantasia, all’ascolto, alla riflessione, alla possibilità di una visione che per poter sognare deve staccare lo sguardo dal presente.
L’esperienza della pandemia da Covid 19 ha attraversato il nostro tempo fermando il ritmo delle nostre abitudini, dei nostri progetti e del nostro modo di immaginare il tempo. Nella vita dell’umanità, come in una partitura musicale, si è inserito un ‘punto coronato’, quel segno che prolunga la durata di una nota o di una pausa oltre il valore abituale, creando una ‘battuta d’arresto’ fuori tempo, che tuttavia sottintende una ripresa della continuità del ritmo e della melodia o un suo possibile cambiamento.

CONTINUA A LEGGERE
INCONTRI AL CIPA
a cura della Redazione

A TEMA
a cura della Redazione

CONTEMPORANEA
a cura di Anna Moncelli

APERTURE
a cura della Redazione

RICERCHE TEORICO-CLINICHE
a cura della Redazione

IL GRANDE SCHERMO: RISONANZE ANALITICHE
a cura di Caterina Romagnoli

INVITO ALLA LETTURA
a cura di Francesco Di Nuovo e Roberto Manciocchi

SETTING FUORI LUOGO
a cura di Manuela Trevisi

PANDEMIE NELL’ARTE

QUADERNI DI CULTURA JUNGHIANA

La rivista “Quaderni di Cultura Junghiana” è stata fondata nel 2012 per iniziativa di Angiola Iapoce e con l’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Essa è espressione dell’Istituto di Roma e dell’Italia centrale. La rivista ospita i contributi dei soci e di studiosi esterni anche di discipline differenti da quelle psicologiche. La linea culturale della rivista è caratterizzata da un pensiero junghiano in costante confronto con le altre psicologie e con gli altri ambiti disciplinari. Aperta verso il mondo, senza pregiudizi di tipo ideologico, tesa ad accordarsi a una psicoterapia intesa come “cura di sé”.