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	<title>Eugenio Borgna, Autore presso Quaderni di Cultura Junghiana</title>
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	<description>a cura del CIPA Roma</description>
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	<title>Eugenio Borgna, Autore presso Quaderni di Cultura Junghiana</title>
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		<title>I volti della nostalgia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Borgna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 09:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020 Nuova Serie Numero 1]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri al CIPA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vorrei solo svolgere qualche riflessione sulla nostalgia dalla quale rinascono motivi che dilatano la conoscenza della nostra vita interiore, della nostra anima, e in fondo del nostro destino. In questa mia breve ricomposizione di alcuni degli aspetti essenziali della nostalgia, ringraziando la presidenza del convegno che mi ha invitato a farlo, vorrei dire che la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://quadernidiculturajunghiana.it/i-volti-della-nostalgia/">I volti della nostalgia</a> proviene da <a href="https://quadernidiculturajunghiana.it">Quaderni di Cultura Junghiana</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei solo svolgere qualche riflessione sulla nostalgia dalla quale rinascono motivi che dilatano la conoscenza della nostra vita interiore, della nostra anima, e in fondo del nostro destino. In questa mia breve ricomposizione di alcuni degli aspetti essenziali della nostalgia, ringraziando la presidenza del convegno che mi ha invitato a farlo, vorrei dire che la nostalgia e la malinconia, due emozioni in qualche modo sorelle, sono intessute, anche se in modi diversi, della sola dimensione agostiniana del passato.<br />
Nella nostalgia il passato è vissuto nelle sue luci e nelle sue ombre, nelle esperienze lontane e vicine che si sono fatte in vita, nelle risonanze emozionali che si continuano a vivere, e che si riverberano nel presente e nel futuro, sia pure nello sfondo di un dolore dell&#8217;anima che non si spegne mai del tutto. Il passato nella nostalgia è un passato che non perde le sue correlazioni viventi con il presente e il futuro che a loro volta sono influenzati dal passato. La nostalgia è una emozione complessa dalle molteplici forme di espressione: ci sono nostalgie sognanti e trasognate, nostalgia arcane e dolorose, nostalgie che si nutrono di ricordi delle nostre infanzie e delle nostre giovinezze, nostalgie che non si cancellano nel corso del tempo e nostalgie fragili, ed effimere.<br />
Se questi sono i modi, con cui la nostalgia si manifesta nella sua fenomenologia, ancora più numerose ne sono le sorgenti. Si ha nostalgia di una persona amata, lontana o scomparsa; si ha nostalgia di stagioni della nostra vita che non rivivono se non in lampi discontinui; si ha nostalgia di libri letti che hanno lasciato in noi sciami di emozioni; si ha nostalgia, che può essere causa di controrisonanze depressive, di una casa che si è dovuta lasciare, e che continua ad essere radicata nella memoria; si ha nostalgia di paesaggi che hanno accompagnato la nostra infanzia, o la nostra adolescenza, e che non si sono più ritrovati; ma come non immaginare la straziante nostalgia, alla quale non possono non andare incontro le infinite persone, indotte per non morire a fuggire dalle loro terre natali, alle quali non sempre diamo una accoglienza gentile e umana.<br />
Sono molte le tematiche della nostalgia, emozione a suo modo ostinata e fedele, che dovremmo essere capaci di riconoscere e di analizzare, e di non escludere dalla nostra attenzione, e dalla nostra riflessione.<br />
Vorrei ora chiedermi se ai ricordi, che la nostalgia fa rinascere senza fine, si possa dare la importanza che ad essi è stata data, fra gli altri, da Dostoevskij e da Giacomo Leopardi, senza dimenticare ovviamente il rischio della dipendenza dai ricordi, che ci richiamano ad un passato, dal quale non sappiamo più liberarci. Questo rischio c&#8217;è, ma i ricordi danno un&#8217;anima a forme di vita che sono oggi l&#8217;aridità, e la indifferenza al passato, e al futuro, e la assolutizzazione di quello che avviene nel presente. In un percorso psicoterapeutico ovviamente la grande cascata dei ricordi sarà disciplinata e decifrata nelle loro fondazioni semantiche.<br />
Sono queste alcune mie considerazioni fenomenologiche sulla nostalgia, ma vorrei concludere il mio discorso, riprendendo il tema della malinconia, nella quale si vive di un passato doloroso, e ricolmo di ombre, di un passato che non ha aperture al futuro, e nemmeno al presente, e che è immerso in colpe lancinanti, che non conoscono perdono, di un passato che oscura i ricordi, e che nel deserto delle speranze può avere, come si sa, straziate tentazioni di suicidio. Certo, come ci sono molte forme di nostalgie, così ci sono molte forme di malinconia, e nondimeno alcune delle tracce ora descritte si intravedono in ogni malinconia; e, in ogni caso, nell&#8217;avvicinarci alla nostalgia e alla malinconia in una psichiatria fenomenologica è necessario seguire il cammino misterioso, che porta agli abissi della nostra interiorità, e che ci consente di riconoscere le nostre emozioni, la nostalgia come la malinconia, l&#8217;angoscia come la gioia, la inquietudine dell&#8217;anima come la speranza, le une e le altre sigillate da modi diversi di essere in relazione con il tempo interiore: con il tempo agostiniano.<br />
Sono, queste, alcune mie considerazioni sulla nostalgia e sulla malinconia, l&#8217;una sconfinante nell&#8217;altra, non sempre adeguatamente tenute presenti nella climax di una epoca, come questa, divorata dalla indifferenza alla fragile realtà della vita emozionale e spirituale. Grazie.</p>
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